La scelta di un condizionatore da inserire in un ufficio deve essere fatta seguendo alcune linee guida, al fine di non recare danni alla salute dei dipendenti e non eccedendo nello spreco dell’energia.
Come prima cosa bisogna scegliere se acquistare un condizionatore mobile o fisso, il primo può funzionare in un ambiente piccolo ed a bisogno di un accesso esterno per inserire il tubo che prende l’aria, un altro punto negativo dei piccoli condizionatori è la rumorosità la quale alla lunga potrebbe infastidire il personale.
I modelli fissi a loro discapito hanno il costo dell’installazione da parte di personale specializzato, (un muratore e un tecnico), ma non ingombrano, sono silenziosi e sono adatti a tutte gli ambienti. Sono più efficienti e potendo essere collocati in alto distribuiscono più uniformemente e consumano meno energia in rapporto alle prestazioni.
Una condizione necessaria è che abbiano filtri di qualità, lavabili, fatti con materiali per usi sanitari e con ricambi che si trovano agevolmente sul mercato. Vi proteggerete così da batteri, germi e sostanze che causano allergie. Se avete bisogno di tenere il condizionatore acceso per molte ore, chiedete se il condizionatore che avete scelto ha l’inverter che è un dispositivo che garantisce un funzionamento “uniforme” del condizionatore, evitando i picchi di consumo all’avvio della macchina.
Un attenzione particolare va data all’etichetta energetica, il livello A indica un condizionatore efficiente dal punto di vista energetico, che quindi consuma poco. In essa deve essere indicato anche il consumo energetico annuale per 500 ore di funzionamento (quanti kwh consuma il condizionatore in 500 ore); la potenza nel refrigerare, indicata in kwh, l’indice di efficienza energetica relativo al raffreddamento. Questi dati li trovate nei cataloghi e nella scheda tecnica relativa al condizionatore.
Ricordate che fiscalmente potete detrarre una percentuale dei costi sostenuti.
Sono venti giorni circa che un nuovo blog del settore dell’arredo è nato , è in fase di assestamento e quindi ci vorrà del tempo affinchè si possa vedere la sua impostazione definitiva ma lo scopo per cui nasce è di creare un canale di dialogo per i lavoratori del settore e la loro clientela.
Gli obiettivi di questo blog. http://www.pantarei-nino.blogspot.com/
Una vetrina di produttori e concessionari che si rivolgono ai consumatori in rete, con la possibilità di visitare direttamente i punti vendita.
Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un cambiamento verso l’estetica delle sedute per ufficio, la tendenza è nella nuova colorazione dei polimeri usati nella fabbricazione dei componenti.
Il colore predominante negli anni passati è stato il nero, oggi la moda sta portando sempre più la scelta verso il colore grigio o addirittura l’alluminio, questo avviene anche perché gli stessi arredi per ufficiodove inserire le poltrone hanno una colorazione simile.
Da qualche giorno girano sul we dei filmati che fanno vedere come siano dannosi i telefonini cellulari, per dimostrare ciò fanno cuocere dei semi di mais con quattro cellulari fino a far scoppiettare il pop corn.
Ora non resta che provare e vedere cosa succede……..
Oggi vi voglio consigliare un modo per fare ginnastica in ufficio in maniera corretta,Exercise Minder è un software gratuito che si posiziona a fianco all’orologio di sistema e ad intervalli regolari mostra una finestrella dentro la quale appare un immagine animata, accompagnata da un testo che spiega l’esercizio da compiere e le modalità d’esecuzione. Le poche opzioni consentono di configurare il periodo tra un esercizio e l’altro, ed il tempo di permanenza della finestra di Exercise Minder sul desktop. Gli esercizi proposti sono tutti molto semplici e per la maggior parte da effettuare restandosene seduti sulla poltroncina o sedia di lavoro. Braccia in alto, gambe allungate, spalle da muovere in su ed in giù, esercizi per le mani. Piccole grandi cose per non diventare un accessorio immobile del computer. Il software ha bisogno della connessione Internet. Vi consiglio di provarlo vedrete che rimarrete soddisfatti degli esercizi che vi verranno consigliati.Nuovamente vi indico come particolare essenziale l’uso di una seduta per ufficio adatta alle vostre esigenze.
Visto la crescente mancanza di spazio all’interno degli uffici, sia per piccole strutture che per call center di grandi dimensioni, ad uno studio di architettura è venuta un idea che rivoluzionerà il mondo dell’ ARREDAMENTO PER UFFICIO.
L’idea è arrivata dopo aver ascoltato vari direttori di CALL CENTER, viste le loro necessità sia al livello organizzativo che di budget, lo studio di architettura ha realizzato il progetto delle scrivanie a castello che a breve sarà prodotto da una grande azienda nazionale.
La novità è il trasferire le soluzioni tecnologiche usate all’interno delle stanze per ragazzi nell’ ambiente di lavoro quotidiano.
Dopo un attento studio gli architetti hanno ritenuto sufficente riservare uno spazio di lavoro pari ad un volume di un cubo con il lato di 160 cm, questo da come unico inconveniente il dover entrare nel posto di lavoro già seduti.
E’ allo studio una versione più spaziosa per chi a la fortuna di possedere ambienti grandi, dando al possibilità di poter lavorare anche in posizione verticale.
Noi che la penitenza era ‘d i r e fare baciare lettera testamento ‘ .
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo ‘Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini ‘ .
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nel la frenata con la bici era i l più f i go .
Noi che i l Ciao si accendeva pedalando .
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c’era l ‘amico in casa.
Noi che dopo la pr ma partita c’era la rivincita , e poi la bella , e poi la bella della bella .
Noi che giocavamo a nomi , cose, animali , città . . (e la città con la D Era sempre Domodossola ) .
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l ‘ album Panini .
Noi che avevamo i l ‘nascondiglio segreto ‘ con i l passaggio segreto ‘ .
Noi che ci divertivamo anche facendo ‘Strega comanda colori ‘ .
Noi che le cassettese le mangiava i l mangianastri , e ci toccava r i avvolgere il nastro con la bic .
Noi che al cine usc i va un car tone animato ogni dieci anni e vedevi sempre gl i stessi tre o quattro (d i Walt Disney) .
Noi che sent i v amo i 45 gi r i nel mangiadischi e adesso se ne vedi uno in un negozio di modernariato tuo figlio ti chiede cos ‘è.
Noi che le barzellette erano Pierino , il fantasma formaggino o un f rancese ,un tedesco e un italiano .
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia .
Noi che si andava in cabina a telefonare .
Noi che c’e ra la Polaro i d e aspet tav i che si vedesse la foto .
Noi che andavamo a letto dopo il carosello.
Noi che suonavamo ai campanel l i e poi scappavamo.
Noi che ci sbucciavamo i l ginocchio , ci met tevamo il mercurio cromo, e più era rosso più er i figo .
Noi che la Barbie aveva le gambe rigide
Noi che nel le foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti .
Noi che quando a scuola c’e ra l ‘ ora di ginnastica partivamo da casa in tu ta .
Noi che a scuola ci andavamo da soli , e tornavamo da soli .
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone , la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti met teva una nota sul dia r i o , a casa era i l terrore .
Noi che le r i ce r che le facevamo in biblioteca , mica su Google .
Noi che i l ‘Disastro di Cernobyl ‘ vuol di re che non potevamo bere i l latte alla mattina .
Noi che si poteva star fuor i in bici il pomeriggio .
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso .
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c’er a Happy Days.
Noi che i l pr imo novembre era ‘Tutti i santi ‘ , mica Hal loween.
Noi che se la notte t i svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione del le trasmissioni con quel rumore fas t i d i o so .
Noi che l ‘ un i c a merendina era i l Buondì Mot ta e mangiavamo solo i chicchi di zucchero sopra la glassa
Noi che al l ‘ o r a t o r i o le caramel le cos tavano 50 l i r e . .
Noi che s i suonava la piano la Bontempi . .
Noi che la Fer ra r i era Albore to , la Mc Laren Pros t , la
Wi l l i ams Mansel l , la Lotus Senna e Piquet e la Benet ton
Nannin i e la Tyr re l a 6 ruote ! ! ! ! !
Noi che guardavamo al lu c i na t i i l fu tu ro con Spazio 1999
Base Lunare Alpha.
Noi che i l Twix si chiamava Raider e faceva compet i z i o ne al Mars.
Noi che nei mercatini dell’ antiquariato troviamo i giocattoli di quando eravamo piccoli e diciamo “guarda! te
lo r i co rd i ? ” e poi sentiamo un nodo in gola.
Noi che le mamme mica ci hanno visti con l ‘ ecografia.
NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO.
QUESTA è LA NOSTRA STORIA. . .MANDALA A TUTTI I TUOI AMICI
PER NON DIMENTICARE MAI
Per tutti gli appassionati dei prodotti di Cupertino (Apple), notizia dell’ultima ora ci conferma che l’accordo è stato firmato, Telecom Italia e Vodafone porterannol’iPhone in Italia entro l’anno 2008. Lo hanno annunciato i due operatori telefonici in una breve nota, in cui spiegano di aver firmato l’accordo con la Apple.
I MODELLI - Secondo le prime indiscrezioni, il terlefonino di Apple verrebbe venduto in due versioni: uno con una memoria da 8 giga l’altra da 16 giga. In entrambi i casi si tratterebbe però di un cellulare di terza generazione (con tecnologia Umts), in grado di trasmettere dati e navigare in internet ad alta velocità. Per quanto riguarda il prezzo, al momento si può solo dire che i due modelli analoghi che stanno per essere messi in vendita negli Usa hanno un prezzo rispettivamente di 399 dollari (circa 255 euro) per il modello da 8 giga e 499 dollari (circa 319 euro) per il modello da 16 giga, ma che in Italia il telefonino di culto della Apple probabilmente costerà di più.
Il professor Dario Apuzzo, da molti anni impegnato nel campo della Fisiatria (in Italia e all’Estero) e sempre alla ricerca delle ultime novità tecnologiche, ha ideato e sviluppato, con i suoi collaboratori, questo portale dedicato, con il fine ultimo di far conoscere agli utenti la Medicina Riabilitativa, con particolare riferimento alle terapie più recenti ed innovative in campo ortopedico.
Il portale SALUTEOK è caratterizzato da un linguaggio chiaro e comprensibile ed è stato concepito come uno strumento “prezioso”, dinamico, di facile e rapida consultazione, grazie anche alla presenza di un motore di ricerca interno. Ricco di spiegazioni, immagini, NEWS, TEST medici di autovalutazione, consigli ed indicazioni terapeutiche, consente agli utenti di interagire tra di loro e con gli specialisti attraverso un FORUM al quale è possibile accedere a seguito di registrazione gratuita.
Ci sono dei periodi della nostra vita che siamo sotto una pressione costante, sia in famiglia che nell’ambiente lavorativo, vediamo come si fà a sfruttare lo stress a nostro favore.
Questi consigli ce li suggerisce Nicole Cusick, del Men’s Journal:
Contenere la pressione ai giusti livelli, lo stress è una buona cosa, se non supera il limite. Porta a lavorare di più e a rendere meglio, a volte aiuta a trovare soluzioni inaspettate perchè il cervello si sforza di trovare le strade più veloci per risolvere un problema. Sembra quasi scontato, ma riconoscere in tempo i sintomi dello stress rappresenta il primo passo per imparare a gestirlo e a calmarsi.
Mantenersi in forma e sfogare la tensione con l’esercizio fisico: è dimostrato che le persone che godono di ottima forma fisica, reagiscono meglio e hanno maggior fiducia in sè stessi nei momenti cruciali.
La meditazione: i ricercatori della University of Wisconsin hanno scoperto che la meditazione è in grado di migliorare la vostra attenzione in occasione della preparazione ad un evento stressante.
Prepararsi alle difficoltà da superare, non farsi mai cogliere impreparati dagli eventi. Se abbiamo già risolto e affrontato situazioni critiche simili, lo stress sarà minore. Anche immaginare come ci comporteremmo in determinate situazioni può aiutare a gestire l’ansia nel momento in cui accadono davvero. Chiedersi: cosa farei in quel caso? E provare a trovare preventivamente una soluzione.
Pensare positivo. I pensieri negativi portano spesso all’insuccesso, al contrario pensare di avere successo e visualizzarne tutte le conseguenze positive (un complimento del capo, una promozione), mette di buon umore e aumenta le probabilità di ottenerlo, scatenando energia positiva.
Imparare dagli errori e non lasciarsi demoralizzare dagli insuccessi. Paradossalmente sembrerebbe che proprio le persone con maggiori capacità cognitive e grandi abilità tendono a crollare sotto il peso dello stress. Il perfezionismo è deleterio molto più di un insuccesso preso con filosofia.